Alessandro Rak e Lo Studio MAD

Dietrologia sullo studio e sull’autore de “L’arte della felicit?”

Probabilmente oggi in molti conoscono Alessandro Rak , soprattutto grazie alla buona risonanza mediatica del suo “Gatta Cenerentola”, ed ? auspicabile che in futuro venga conosciuto anche da chi oggi ignora l’artista dietro a questo nome. Rak ? un illustratore, fumettista e animatore italiano che ha iniziato  impegnando le sue conoscenze e il suo talento nella realizzazione di videoclip musicali, cortometraggi d?animazione, fumetti e illustrazioni. Ma la svolta ? avvenuta nel 2013 insieme alla proposta di realizzare il suo primo lungometraggio, un opera animata che tendesse ad un approccio realistico, L’ arte della felicit?.

Insieme a ci? ha preso vita anche la “MAD Enterteinment”, una piccola squadra che produce principalmente musica e animazione. Questo volenteroso studio si trova nel cuore di Napoli, a piazza del Ges?, nel palazzo storico in cui De Sica ha girato “Matrimonio all’italiana” e “L’ oro di Napoli”. Ed ? quindi nato intorno alla realizzazione del loro primo e premiatissimo lungometraggio d?animazione. Tutto quindi ? avvenuto un po’ per magia, con un senso di genuina inattesa, divenendo il covo di artisti di vario genere che hanno scelto di creare qualcosa e hanno saputo farlo bene. 

Gatta cenerentola di Alessandro Rak

Con la vittoria de “L?arte della felicit? agli European Film Awards e al London Raindance Film Festival, la “MAD” si ? lanciata alla ribalta e l?Italia si ? certamente ritagliata un suo spazio nel mercato dell?animazione europea, anche se resta difficile mettersi al pari di Francia e Belgio. Il problema ? molto semplice e risiede nelle differenti tradizioni culturali. In quei Paesi, proprio come in Giappone, il fumetto e l?animazione rappresentano il pane quotidiano per il pubblico di ogni et?. In Italia invece, a partire dagli anni ’80, il fumetto si ? creato una sua nicchia di mercato, relegandosi a una fascia adolescenziale, peraltro ristretta.


Eppure, lo stesso Alessandro Rak, in una recente intervista, ha definito i suoi film: “pensati per un pubblico internazionale. Racconti ambiziosi che parlano un linguaggio universale, nonostante le radici siano saldamente legate a Napoli, partendo proprio dall’ambientazione”. E’ oramai certo che ,nei suoi prossimi lavori, la MAD abbandoner? – almeno temporaneamente – ogni riferimento culturale autoctono, ma ? chiaro che questo legame, di cui i suoi primi lungometraggi si sono fatti forza, sia stato ampiamente ripagato con la giusta ispirazione. 

Alessandro Rak

L’ opinione di Rak ? che la buona riuscita di un prodotto artistico ? spesso connessa con la capacit? di centrare la curiosit? della maggior parte delle persone. Proprio questo pu? infatti dare a un film la possibilit? di agguantare il desiderato successo. Tuttavia il rischio di appiattirsi sulla banalit? della richiesta del mercato ? sempre dietro l’angolo.

“La mia speranza ? quella di incontrare la curiosit? dell?altro mentre indago la mia. O ,quantomeno , che le cose che pi? ho a cuore possano intrigare. Altrimenti sarei costretto all?incomprensione o alla solitudine.” 

Alessandro Rak

In questo senso i due primi lavori dello studio, “L’ Arte della felicit?”“Gatta Cenerentola”, risultano film riuscito e decisamente maturi, dove la capacit? di assecondare il gusto del pubblico non diviene una prigione per l’immaginazione e i temi trattati risultano semplici e assimilabilissimi, ma narrati con personalit? ed originalit?, mescolando stili estetici e narrativi, senza rinunciare mai a voler raccontare una storia come la si vuole raccontare . Questo avviene anche grazie a forme estetiche sperimentali, riuscite e mutevoli. Una congiunzione del talento e delle emozioni di un gruppo di artisti che ha saputo amalgamarsi bene e che oggi rappresenta uno degli ingredienti speciali di queste giovani leve dell’ animazione Made in Italy.

“Il bello di lavorare nel cinema d?animazione ? che la concentrazione eccessiva su di s?, sulla sola propria curiosit?, cede il passo a una curiosit? condivisa. Si coltiva un sogno comune, insieme con la propria squadra.” 

Alessandro Rak

Fabio De Rosa
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