Il Cinema sta morendo

Il cinema sta morendo? Questa ? la domanda che tutti gli appassionati e gli esercenti si stanno facendo in questo periodo.
La risposta non ? semplice e per darla bisogna partire dalla concezione di cinema. Bisogna vedere se lo si intende solo come fruizione in sala del prodotto audiovisivo o se lo si intende come semplice visione del prodotto tramite un qualunque mezzo.

Nel caso della fruizione in sala ?la settima arte? sta vivendo una crisi senza precedenti. Il pubblico ha paura di recarvisi a causa della situazione sanitaria mondiale. E ci? viene testimoniato dagli incassi dell?unico film di richiamo uscito post riapertura dei cinema, ?Tenet?.
Il film di Cristopher Nolan ha incassato 307 milioni di dollari a livello mondiale a fronte dei 205 milioni di budget. Oltre la paura generale complice di questo flop ? la mancata apertura di molte sale in citt? cardine per l?industria cinematografica come New York e Los Angeles.

C’era una volta il cinema

Questo insufficiente incasso da parte del film del colosso Warner Bros ha spaventato le altre multinazionali che si sono viste costrette a rimandare tutti i loro film di richiamo. Si ? generato cos? ulteriore sconforto nel pubblico che se anche fosse riuscito a superare la paura non si sarebbe recato comunque in sala data la scarna programmazione dei cinema. Questa catena di eventi sta portando alla chiusura definitiva di molte sale, al licenziamento di molti addetti ai lavori e al fallimento di piccole case di produzione.

Guardando l?altro lato dell?industria cinematografica moderna, le piattaforme di streaming, si ha la situazione opposta.
Colossi della fruizione del prodotto in casa hanno giovato di questa situazione, come attesta la crescita del 85,41% delle azioni in borsa di Netflix.
Anche piattaforme come Disney+ si sono trovate nel catalogo film destinati inizialmente alle sale, come Mulan. per il quale hanno optato per un rilascio a pagamento ulteriore al prezzo dell?abbonamento di 29,99$, seguendo il modello usato da molti durante il periodo di lockdown.


Questa operazione da parte della multinazionale californiana si ? rivelata pi? proficua del previsto. Il film ha incassato secondo le stime di 7park data 260 milioni a fronte di 200 milioni di budget, che per essere stato rilasciato in queste modalit? ? un risultato pi? che discreto.

A fronte di questi dati si potrebbe affermare che la sala ? ormai un corpo vecchio prossimo alla morte in favore di un corpo giovane e innovativo, le piattaforme streaming, ma ricordiamoci che la sala ? sopravvissuta a svariate crisi tra cui l?avvento dell?home video che, all?epoca, sembrava dovesse decretarne la fine. La speranza ? che nel prossimo futuro si riesca a trovare un punto di incontro tra i due lati dell?industria cinematografica, come ad esempio l?acquisizione di sale da parte di Netflix o Amazon, in modo da salvare ?la settima arte? per come ? nata.

Michele Scarperia

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Autore Esterno
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