Jane Margolis – Breaking Bad | Analisi personaggio

Jane Margolis – Breaking Bad | Analisi personaggio

Jane Margolis – Il fiore del male, Breaking Bad


‘« La dolcezza affascinante e il piacere che uccide»
La via assordante strepitava intorno a me.
Una donna alta, slanciata, a lutto, in un dolore
maestoso, passò sollevando e agitando
con mano fastosa il pizzo e l’orlo della gonna,

agile e nobile con la sua gamba di statua.
Ed io, proteso come folle, bevevo
la dolcezza affascinante e il piacere che uccide
nel suo occhio, livido cielo dove cova l’uragano.

Un lampo… poi la notte! – Bellezza fuggitiva
dallo sguardo che m’ha fatto subito rinascere,
ti rivedrò solo nell’eternità?

Altrove, assai lontano da qui! Troppo tardi! Forse mai!
Perché ignoro dove fuggi, né tu sai dove vado,
tu che avrei amata, tu che lo sapevi!”

Breaking Bad è una delle opere di maggior successo del piccolo schermo, un cristallo raro, puro al 99.7%.
In ogni opera televisiva di successo ci sono personaggi scritturati in maniera esemplare, personaggi che intraprendono percorsi tortuosi e affascinanti, che dall’inizio alla fine attraversano cambiamenti psicologici repentini e sbalorditivi, personaggi immensi, infiniti, ai quali è difficile non affezionarsi. Poi c’è quel soggetto che a volte passa in sordina, non ha un ruolo principale, non possiede un carisma fuori dagli schemi o magari semplicemente ha poco tempo.

Krysten Ritter nei panni di Jane Margolis
Krysten Alyce Ritter nei panni di Jane Margolis


Jane Margolis incarna per me quel tipo di personaggio, la ragazza di Jesse Pinkman sì, la ragazza della porta accanto, prima e poi la ragazza dello Zoo di Albuqerque. Jane è una tipa tosta, sognatrice, disegna egregiamente, Jane ama l’arte, è sveglia ed incredibilmente dolce per certi versi, ma ha un segreto, uno di quei segreti che sarebbe meglio non avere, uno di quelli che nasconderesti volentieri a te stesso prima che agli altri e non è certo Jesse Pinkman la persona ideale dalla quale ripartire .

Jane è una ex eroinomane: lo si sospetta dall’atteggiamento premuroso del padre nei suoi confronti e dalle attenzioni e raccomandazioni che quest’ultimo le rivolge; se ne ha la conferma quando forse è troppo tardi, quando la moneta la quale riportava i giorni consecutivi di disintossicazione torna ad essere nulla più di un pezzo di plastica, nulla di più di un senso di colpa tascabile .
Jane è mostrata come una persona forte, diligente, poi ci ricasca e diviene tentatrice per Jesse: Jane riassaggia il frutto, non le basta la pace, non le basta l’Eden, non le basta sprofondare sola, meglio farlo con chi ama .

Quando viene a conoscenza della grande quantità di soldi ricavati da Jesse con la vendita di cristalli di Meth in un attimo di lucidità sembra voler tornare di nuovo sulla retta via, cerca di convincere Jesse e se stessa che tutto cambierà, che sbaglieranno solo un’ultima volta per poi cominciare da capo una vita nuova … Non aveva mai avuto tanta ragione in vita sua. Jane è questo, è un fiore, il più bel fiore del giardino di quest’opera a tratti adorna di dolore e male stagnante, Jane è come tutti i fiori: fuggevole, effimero, incantevole… il fiore del male.

Se ti è piaciuto l’articolo considera l’idea di comprare la serie Breaking Bad in DVD/Blue-Ray da questo link: https://amzn.to/2TkdXdV
Prova gratuitamente Amazon Prime Video, per 30 giorni, iscrivendoti a questo link http://www.amazon.it/provaprime?tag=cinecoils21-21

No Comments

Post A Comment